Dizionario della logistica

I SERVIZI LOGISTICI
Nel contesto economico attuale la logistica svolge un ruolo fondamentale nell’ ottimizzazione delle risorse aziendali, permettendo alle imprese di evitare sprechi, contenere i costi e migliorare i livelli del servizio per introdurre al meglio i propri prodotti sul mercato.

Poiché la logistica presuppone capacità d’investimento, presenza sul territorio e competenze specifiche che difficilmente un impresa industriale possiede
(e che spesso non è conveniente che essa contenga), l’out-sourcing logistico (ovvero l’affidamento di tutte o parte delle attività logistiche a operatori specializzati) ha acquisito negli ultimi anni una grande importanza. Qualora una singola impresa non possegga le risorse necessarie, è utile potersi appoggiare ad un provider esterno, che attraverso la presenza sul territorio e lo sfruttamento di economie di scala, derivanti dalla gestione di più clienti,
è in grado di fornire il servizio ad un costo sostenibile. Esternalizzare la logistica permette infatti notevoli risparmi sul fronte dell’organizzazione e allo stesso tempo consente alle aziende di concentrarsi sugli aspetti core della loro attività.
Pertanto un numero sempre maggiore di aziende è orientato all’ utilizzo di operatori logistici in grado di effettuare trasporti, di gestire la catena di rifornimento in maniera autonoma e di fornire servizi logistici sempre più articolati e complessi.

E’ quindi possibile considerare l’out-sourcing logistico come un vero e proprio settore industriale, i cui attori sono specialisti che si interfacciano in maniera organica con i propri clienti e le cui dinamiche competitive sono del tutto assimilabili a quelle dei classici settori industriali.
Lo sviluppo del settore, sia dal lato della domanda, sia dal lato dell’ offerta, sta determinando un mutamento del rapporto fra produttori e fornitori di servizi logistici: si sta infatti procedendo verso relazioni di cooperazione fattiva, non episodici e di lunga durata, caratterizzati da un livello di integrazione tra
le strutture organizzative e informatiche.

Per questo motivo i 3PL Europei stanno cambiando radicalmente metodologie e sistemi d’azione, integrando sempre di più i loro processi con quelli dei loro clienti, fornendo così un servizio più efficiente e allineato alle esigenze del mercato.
Tuttavia il percorso non è lineare e, sia a livello nazionale che Europeo, alcuni ostacoli rischiano di rallentare in modo significativo questo cambiamento:
- la domanda di servizi logistici viene tuttora ripartita, soprattutto dalle imprese di medio – piccola dimensione, su una pluralità di fornitori (soprattutto
autotrasportatori e spedizionieri)
- le aziende spesso pretendono dall’operatore logistico molte competenze per poi limitare l’ambito di azione dei 3PL, selezionandolo principalmente
con l’obbiettivo di trovare la soluzione a costo minore, anziché valutare il valore aggiunto globale del servizio offerto.
Tuttavia, stimolato dalle esigenze delle grandi imprese, in particolare quelle a carattere multinazionale, si sta manifestando un progressivo ampliamento dell’offerta di servizi logistici che oggi comprende attività a valore aggiunto quali confezionamento, consulenza, installazioni, reverse logistics, servizi di tracking & tracing e servizi evoluti di order fullfillment.
Tuttavia il mercato rischia di essere soffocato dagli atteggiamenti spesso eccessivamente prudenti assunti dalle imprese nei confronti del ricorso all’esternalizzazione: benché sia generalmente riconosciuto il vantaggio strategico derivante dalla terziarizzazione, in molti casi ancora le modalità di gestione delle relazioni tra imprese evidenziano la sopravvivenza di logiche competitive e non collaborative.
Ciò accade sia perché i soggetti coinvolti (impresa ed operatore logistico) hanno un’organizzazione asimmetrica, aspetto che rende complicato trovare corrispondenze di responsabilità e competenze per dialogare efficacemente, sia perché le culture aziendali sono troppo diverse per storia e obbiettivi.
Inoltre bisogna considerare le difficoltà legate alla percezione dell’equilibrio tra innovazione e fedeltà di esecuzione delle operazioni, tra controllo reciproco
e dipendenza, in un contesto che vede entrambe le parti alimentate da elevate aspettative reciproche e in procinto di stipulare un contratto importante, probabilmente di lunga durata.

Va in oltre valutato un altro importante fattore: nei rapporti con l’estero le imprese Italiane adottano generalmente modalità di vendita franco fabbrica
e di acquisto franco destino, lasciando nelle mani di fornitori e clienti l’organizzazione del trasporto e la scelta del vettore.

Ciò ha portato da un lato alla sottovalutazione del servizio al cliente quale leva competitiva, dall’altro alla scarsa consapevolezza dei costi logistici sopportati e quindi a una difficoltà di riconoscere il valore aggiunto fornito dall’operatore logistico.

Tutto ciò porta in molti casi le aziende a limitare il potenziale operativo e manageriale dei 3PL e induce a terziarizzare in larga parte solo attività tradizionali come il trasporto e, in misura minore, le principali attività legate alla logistica di magazzino, come evidenziato da vari studi condotti dal Georgia Institute of Technology e dall’ Osservatorio Nazionale.

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